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sabato 17 aprile 2010

Dolci, Tronchetto di natale, Zabaione, Zaletti,

Tronchetto di natale

Ingredienti: 100 gr. farina, 125 gr. zucchero, 4 tuorli, 4 albumi montati a neve, 1 lievito, sale q.b., 2 cucchiai Amaretto di Saronno. RIPIENO

Preparazione: Preparare il Pan di Spagna seguendo le seguenti istruzioni: Battere bene i tuorli. Aggiungere il sale, lo zucchero e l'amaretto di Saronno e mescolare il tutto. Unirvi la farina, amalgamare bene e unire poi gli albumi montati a neve. Da ultimo, aggiungere il lievito. Versare sul piatto del forno ricoperto di carta forno, infornare a 180° per 15 minuti. Nel frattempo, preparare il ripieno: Battere i tuorli, aggiungere lo zucchero vanigliato, l'amaretto di Saronno e il mascarpone. Dopo aver amalgamato, aggiungervi nutella fino ad ottenere un composto color nocciola. Ricoprire con esso il Pan di Spagna, avendo cura di far rimanere una parte del ripieno da spalmare sul tronchetto. Avvolgere il Pan di Spagna, aggiungere ancora nutella alla crema usata per il ripieno, fino ad ottenere una colorazione più scura, e spalmare la crema ottenuta sul tronchetto. Decorare con zuccherini colorati.

Zabaione

Ingredienti: 12 uova, 1 kg zucchero, 1 litro marsala, 1/2 di litro grappa, limoni q.b..

Preparazione: Lavare le uova, metterle in un vaso e ricoprirle con il succo dei limoni. Lasciare riposare per 12 giorni. Dopo il periodo trascorso, battere il tutto e aggiungere i restanti ingredienti.

Zaletti

Ingredienti: 3 hg farina gialla macinata molto finemente, 1 cucchiaio farina bianca, 2 tuorli, 150 gr. burro fuso, 150 gr. zucchero, 1 hg uvetta fatta rinvenire nel latte tiepido, 1 hg pinoli.

Preparazione: Mescolare bene con un cucchiaio di legno. Se l'impasto non lega, aggiungere dell'altra farina bianca. Formare dei minuscoli panini da disporre sulla placca del forno foderata di carta forno. Cuocere a 180°C per 15 minuti circa.

martedì 13 aprile 2010

Zabaione

Unite a poco a poco il Marsala seccoe il vino bianco, sempre sbattendo per fare assorbire bene il liquido, e quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati, immergete la pentola a bagnomaria in un'altra pentola più grande che la contenga, riempita per 1/3 di acqua bollente.

Il fuoco deve essere molto basso e l’acqua non deve mai bollire, ma piuttosto deve mantenere un lieve fremito.
Mescolate con la frusta per circa 10-15 minuti, finchè non vedrete la crema gonfiarsi, addensarsi e diventare vellutata; a questo punto potete togliere lo zabaione dal fuoco e servirlo immediatamente in coppette di vetro.
Se invece volete gustarlo freddo dovrete mescolarlo di tanto in tanto fino a raffreddamento avvenuto, per evitare che il vino non si separi dalla crema depositandosi sul fondo.

Sull’origine del nome zabaione, alquanto incerto, ci sono numerosi aneddoti.
Secondo alcuni lo zabaione prese il nome dal Capitano Giovanni Baglioni, che nel 1500, si accampò nei pressi di Reggio Emilia e mandò i suoi soldati in cerca di cibo: questi tornarono con quello che trovarono nei campi e nei vicini terreni, cioè uova, vino e zucchero.
Ne fecero un miscuglio che poi gustarono come rancio e ne rimasero talmente entusiasti che la ricetta presto si diffuse, e in onore al capitano Giovanni Baglioni, chiamato popolarmente 'Zvàn Bajòun', la crema prese il suo nome, cioè zabaione. Un’altra versione invece ci racconta che lo zabaione prese il nome del monaco Giovanni de Baylon (che diventò il patrono dei pasticceri torinesi), che lo inventò a Torino nel XVI secolo, e che utilizzava il preparato come ricostituente e corroborante per ammalati e deboli.